Halving Bitcoin
HALVING questo sconosciuto

Di Bitcoin si parla quasi esclusivamente in relazione al suo prezzo: sale o scende, improvvise volati e crolli poderosi. Il suo valore è determinato da un singolare meccanismo di domanda e offerta soggetto a più variabili: azioni dei governi, vendite dei suoi grandi possessori (il 30% dei Bitcoin oggi è in poche decine di portafogli), liquidità in circolazione tra gli investitori retail, mode del momento.
 
Bitcoin è un asset speculativo. Uno dei tanti. Ma a differenza degli altri ha anche un meccanismo complesso, fatto di equazioni, equilibri, macchine dall’enorme potenza di calcolo e una comunità di migliaia di fan che ne venerano le dinamiche al limite del sacro. Quello che avverrà tra il 19 e il 20 aprile è uno degli strumenti pensati dal misterioso inventore della criptovaluta, Satoshi Nakamoto. Questo strumento si chiama Halving. In italiano ‘dimezzamento’. Uno dei termini che compongono il ricco e complesso vocabolario di Bitcoin, dove troviamo termini come ‘blocchi’, ‘nodi’, ’rete tra pari’, ‘libro mastro diffuso’. Halving dà la possibilità di capire un po’ meglio il meccanismo dietro Bitcoin. 
 
L’halving è un fenomeno che avviene ogni quattro anni. Finora c’è stato quello del 2012, 2016, 2020 e il prossimo, 2024. È una delle leggi fondamentali del funzionamento stesso di bitcoin, previsto dal documento che nel 2008 ne sancì la nascita. L’halving è il dimezzamento, programmato, costante, immutabile, della ricompensa in criptovalute ottenute dai miner, ovvero coloro i quali si occupano di convalidare le transazioni che avvengono sulla blockchain. A questo giro di halving, la ricompensa per questo lavoro – attraverso cui vengono immessi i nuovi bitcoin sul mercato – passerà da 6,25 a 3,125 bitcoin.
 

Il ruolo dei miner e il dimezzamento della ricompensa in Bitcoin

I miner validano le transazioni. Ovvero, certificano il passaggio di valore da un punto all’altro della rete, ad esempio, da un portafoglio a un altro. Lo scrivono sul libro contabile di bitcoin, un registro pubblico, di cui sono sono i detentori. Per questo ruolo ottengono una ricompensa, in bitcoin. E per fare in modo che la loro ricompensa mantenga un valore, sono portati a farlo bene, altrimenti la loro ricompensa evaporerebbe. Sono al contempo i garanti delle transazioni e i garanti dell’intero valore di bitcoin.
 
 Questa ricompensa è vero che si dimezza ogni quattro anni, ma è anche vero che bitcoin dalla sua nascita (2009) ad oggi è passato da zero a 65 mila dollari circa. Producendo scarsità, il dimezzamento genera valore. E dimezzandosi la ricompensa, si dimezza l’offerta di nuovi bitcoin in circolazione (che i miner potrebbero tenere, o vendere). L’effetto generalmente è un aumento del prezzo nei mesi precedenti e successivi.

Bitcoin, un bene finito. Una pasticceria che farà solo 21 milioni di torte 

Il motivo di questo principio è nella teoria di bitcoin stessa: bitcoin è un asset digitale di cui un giorno non esisteranno più di 21 milioni di esemplari. Per fare in modo che il loro prezzo non subisca dinamiche inflazionistiche (che quindi perda valore), il protocollo di bitcoin prevede che ogni quattro anni se ne possano creare sempre di meno, e poi ancora meno meno, fino a fermare del tutto la loro creazione entro il 2140 circa. Allora si estrarranno gli ultimi dei 21 milioni di bitcoin disponibili. Ad oggi se ne sono creati circa 19 milioni.
 
È come se bitcoin fosse una pasticceria che ha tutti gli ingredienti per sfornare 21 milioni di fette di torta. Solo che nel tempo ne sforna sempre meno. E sempre meno fette produrrà, più queste diventeranno appetibili. Preziose. L’Halving è lo strumento di politica monetaria della comunità di bitcoin, che in questo caso si comporta come una banca centrale che stampa più o meno moneta per controllare l’inflazione. Stesso principio, ma azione opposta. Anche perché bitcoin spesso è considerato una valuta digitale, ma in realtà non si comporta come una valuta: solo il 2% delle transazioni vengono fatte per acquistare beni o servizi. Il resto sono dinamiche speculative, grandi vendite o investimenti. L’Halving è destinato a dare nuovo impulso a queste dinamiche.
 
 
fonte 

Arcangelo Rociola

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